DAL CORRIERE DELLA SERA
Bandiere blu, il Salento è al top
Fra le regine la spiaggia della Tap
Anche la marina di Melendugno insignita dalla Fee, assieme ad altre località adriatiche
che battono nettamente come numero quelle sullo Ionio. Nel Barese resta Polignano
LECCE
— Tra le 11 bandiere blu assegnate alla Puglia dalla Foundation for
Environmental Education (Fee) per la qualità delle acque e del turismo
sostenibile, c'è anche quella che va al comune di Melendugno, le cui
marine sono sede del contestato approdo del gasdotto Trans adriatic
pipeline (Tap) che dal primo gennaio del 2020 dovrebbe portare metano
dall'Azerbaijan all'Europa. La scelta dell'approdo, ritenuto da Tap e
dal ministero dello Sviluppo economico il migliore possibile, è però
contestato dalla comunità locale, dagli ambientalisti e dalla Regione
Puglia. Tutti temono un forte impatto sull’ambiente e ripercussioni sul
turismo.
Il governatore, Michele Emiliano, ha anche
proposto di spostare l'approdo a Brindisi dove sarebbe più facile
collegarlo alla rete nazionale Snam. Tap, però, in una conferenza stampa
di qualche giorno fa a Bari, ha respinto per l'ennesima volta questa
possibilità e ha annunciato che il 13 maggio sarà aperto formalmente il
cantiere a Melendugno con l'avvio delle bonifiche da ordigni bellici e i
sondaggi archeologici. La zona salentina in cui approderà il gasdotto è
fra quelle colpite dall'epidemia di Xylella fastidiosa, il batterio che
sta essiccando gli ulivi, pianta simbolo della Puglia.
Nessun commento:
Posta un commento